GIANMARCO LOSITO E IL SUO BRAND

Nel corso di questi anni sono emersi moltissimi brand con l’idea di raggiungere il mercato internazionale, ispirandosi al mondo dello streetwear già esistente.

Noi, come magazine, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare e collaborare per la prima volta con il noto Gianmarco Losito: fondatore e proprietario di "Pantalon Brand".

Si tratta della nostra prima intervista formale, argomentata dalla biografia del suddetto Gianmarco, e dalla storia delle origini dello stesso brand. Rimane intensa l’emozione in noi del team acupofsneakers nella stesura di questo stesso articolo, poichè ritroviamo un confronto con un creator che, come noi, ha scelto di investire in questo ambito, interagendo direttamente attraverso il suo stesso brand.

Le domande da noi realizzate e rivolte a Gianmarco mirano a intrattenere colui che legge attraverso la storia di Gianmarco e del suo brand ed inoltre a far arrivare un messaggio ai giovani ovvero che se hai un sogno, realizzalo ad ogni costo e non farti influenzare da nessuno.

Vi lasciamo all’intervista.




BIOGRAFIA:


Gianmarco Losito è nato a Bari nel 1997. Appassionato di moda, soprattutto streetwear, inizia ad interessarsi al settore proprio negli anni delle superiori, sognando la creazione di un proprio brand. All'età di 18 anni inizia a lavorare come cameriere in un ristorante del centro, con l'obiettivo di realizzare una base economica sicura per potersi trasferire in una città dalle maggiori possibilità.


Compiuti i 19 anni con grinta e determinazione lascia il suo paese e le sue amicizie per stabilirsi a Verona, la città da cui simpaticamente prende ispirazione il nome del Brand. Soltanto a Gennaio 2020 in piena pandemia, grazie ad immensi sacrifici, diversi traslochi e una grande passione, nel garage di sua residenza Gianmarco apre finalmente la partita Iva di quella che ormai è a tutti gli effetti l'Azienda Pantalón Brand di Losito Gianmarco.





1)PERCHE’ HAI SCELTO NOME PANTALÓN?


“Tutto è iniziato per una scommessa. Nel 2016 mi sono trasferito a Verona dove ho trovato lavoro come cameriere ed un giorno, mentre ero in autobus, ho sentito una signora

lamentarsi ad alta voce dicendo di dover andare ad aggiustare il “pantalon”. Ho trovato molto buffa e simpatica questa parola per cui scherzando con i miei colleghi, soprattutto per scaramanzia, decisi che se mai fossi riuscito a realizzare il mio sogno di creare un brand di abbigliamento l’avrei chiamato proprio così: Pantalón. Ad oggi penso che se non l’avessi chiamato così il mio brand non sarebbe mai esistito”.



2)COME TI E VENUTA L’IDEA?



“Creare un mio brand di abbigliamento è un’idea che ho maturato nel corso degli anni delle superiori. Sin da quando ero ragazzino mi piaceva vestirmi in modo particolare, un pò fuori dagli schemi, ma spesso nei negozi non trovavo ciò che mi piaceva realmente.

Così studiando sempre di più la moda e la cultura streetwear ho capito che il mio vero sogno nel cassetto era quello di riuscire a creare il mio brand”.




3)QUANDO E’ NATO?

"Dopo 4 anni di sacrifici e grazie all’aiuto dei miei due collaboratori più fidati (il mio migliore amico e la mia ragazza) sono riuscito ad aprire l’azienda Pantalón Brand a Maggio 2020. Una pandemia globale e tutti i problemi relativi ad essa non ci hanno aiutato.



Davvero pochissima gente credeva in questo progetto, ma sentivo che era arrivato il mio momento e non potevo di certo tornare indietro. Dopo l’uscita ufficiale ho passato molti mesi chiuso in magazzino con la paura di non riuscire ad emergere, gli ordini erano pochi e far conoscere il brand tra i centinaia esistenti è stata un’impresa molto difficile, sopratutto perchè sono partito da 0 senza nessuna conoscenza in questo ambito.

Nel 2021 avviene la svolta ed è l’anno che reputo come reale nascita del brand. I mesi di studio e lavoro avevano portato grandi miglioramenti, più consapevolezza e obiettivi più chiari. Abbiamo iniziato ad utilizzare una comunicazione 100% social e ad aprile 2021 il nostro format di impacchettare gli ordini esplode su TikTok portandoci milioni di visualizzazioni e visite al sito".





4)ASPETTATIVE FUTURE E CONSIDERAZIONI SUL TUO PRESENTE


"Sono una persona molto negativa, preferisco non avere mai grandi aspettative sul mio futuro perchè ho paura di non riuscire a realizzarle e rimanere poi deluso. Piuttosto, cerco di vivere il più possibile alla giornata in modo da stupirmi ed emozionarmi ogni volta che raggiungo un traguardo speciale.



A proposito di traguardi speciali proprio in questi giorni ho presentato per la prima volta Pantalón Brand in-store ad Empoli e sono rimasto stupido da quante persone mi hanno fatto i complimenti per la strada che ho fatto. Ci tengo a sottolineare che è proprio grazie a loro se sono arrivato fino a qui per cui colgo l’occasione per ringraziare tutta la mia Community".







5)DOVE VORRESTI ARRIVARE?


"Non mi piace pormi dei limiti per cui posso dirvi che ciò che mi renderebbe più orgoglioso in assoluto sarebbe vedere il mio brand indossato in tutto il mondo. Il resto verrà da se".







6)COSA NE PENSI DEI VARI ASPETTI DELLA MODA?


"L’aspetto della moda che mi piace di più sono sicuramente le relazioni che si creano. Da quando ho creato il brand ho avuto modo di conoscere tantissime persone che lavorano nel mio stesso settore ed è stato bellissimo vedere la passione che ognuno ci mette nel proprio lavoro. E’ una cosa che ti da molti stimoli e ti spinge sempre a dare il meglio di te stesso. L’aspetto negativo invece è che la moda è davvero competitiva. Emergere con le sole proprie forze sta diventando sempre più difficile".




7)COSA NE PENSI DELLA MORTE DI VIRGIL E DELLA SUA SOSTITUZIONE CON KANYE?


"Penso che la morte di Virgil sia stata una secchiata d’acqua fredda per tutto il mondo della moda. Quella sera ero sul divano e ho visto un post di Marcelo Burlòn in cui praticamente lo ringraziava per tutto quello che avevano passato insieme, e ho pensato che fosse uscito dalla società (New guards group) per espandersi da solo. Non contento però, sono andato su internet e ho scoperto della sua morte.. Sono rimasto qualche minuto a fissare l’articolo e rileggerlo. E’ stata una brutta notizia, sopratutto perché non aveva mai parlato della sua malattia. Sarei invece estremamente curioso della probabile sostituzione con Kanye. Entrambi sono sempre stati dei grandissimi visionari infatti tutto che quello che toccano diventa hype. YE mi piace, ha delle idee futuristiche e molto stravaganti ma Virgil è una leggenda e rimarrà tale".


8)I TUOI PUNTI DI ISPIRAZIONE


"Amo viaggiare, girando per il mondo sono cresciuto e ho imparato moltissime cose, per questo motivo ho deciso di creare il brand ispirandomi principalmente alle città e ai paesi che ho visitato. Mi piace pensare infatti, che Pantalón Brand non sia soltanto un marchio di abbigliamento ma un viaggio raccontando attraverso la moda. Un’altro punto di grande ispirazione è sicuramente Marcelo Burlòn. Mi affascina il fatto che anche lui sia partito da zero e abbia raggiunto il successo grazie alle sue incredibili creazioni.



4)IL RITORNO DEL VINTAGE NEL MONDO DELLA MODA


"Che il vintage tornasse me l’aspettavo, penso che non passerà mai di moda. Come stile mi piace tantissimo, sopratutto quando viene matchato a capi dallo stile contemporaneo".


9)OPINIONI DEI GIOVANI D’OGGI E DEL LORO PENSIERO DI MODA


"Penso che la maggior parte dei giovani d’oggi non abbia capito realmente cosa sia la moda, non per colpa loro ma semplicemente perché non appena escono fuori di casa la prima cosa che trovano sono i fast-fashion che io ritengo lontanamente separati dal concetto di moda. Con questo non voglio dire che sia contro di essi, ma facendo l’esempio di ciò che accade sui miei canali social, noto che molti ragazzi non conoscono proprio la differenza tra la catena produttiva di un fast fashion e quella di un piccolo brand.



Questo mi fa riflettere e allo stesso tempo sperare che nel futuro verrà apprezzato di più un prodotto curato nei minimi dettagli e un servizio in cui il cliente viene messo al primo posto piuttosto che prodotti tutti uguali acquistati da milioni di persone oltretutto considerate soltanto come banconote".









10)COSA NE PENSI DEL NOSTRO MAGAZINE?


"A cup of sneakers mi ha colpito subito per la sua grande quantità di news e articoli sempre super aggiornati. E’ stato davvero un piacere per me essermi fatto intervistare dal team, credo tanto nei progetti dei giovani e nell’innovazione quindi colgo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo anche a loro e a chi sta leggendo".



Siamo fieri ed entusiasti di aver realizzato tutto ciò con Gianmarco e spero sia piaciuto anche a voi , vi lasciamo tutti i profili social di Gianmarco.